Non Pagare una Cambiale: Conseguenze



La cambiale è un titolo esecutivo e come tale il non pagare una cambiale porta delle conseguenze serie come previsto dalla Legge, infatti il mancato pagamento del titolo ha come conseguenza principale il protesto, il quale viene accertato con un atto pubblico redatto da un Notaio o da un Ufficiale Giudiziario, con il suddetto atto si accerta che il titolo non è stato pagato nei termini stabiliti e il debitore insolvente entra a far parte del pubblico registro informatico dei protesti.

Non pagare una cambiale: Conseguenze

 

Mancato pagamento della cambiale: Cos’è e come funziona il Pubblico Registro Informatico dei Protesti

Come detto in precedenza il mancato pagamento della cambiale porta come conseguenza diretta il protesto. Il notaio o l’Ufficiale Giudiziario incaricato segnala sulla cambiale stessa o su un atto a parte, i dati del protesto, le spese e i bolli che da quel momento vanno pagati e con questa procedura la cambiale diventa a tutti gli effetti esecutiva. Il nominativo della persona che è risultata insolvente per il mancato pagamento della cambiale nella scadenza prevista, viene così segnalato nel pubblico registro informatico dei protesti, il quale è in possesso della Camera di Commercio, che ne prenderà nota grazie all’atto presentato da colui che ha curato la pratica del protesto, sia che si tratti di un notaio che di un Ufficiale Giudiziario.

 

Il Mancato pagamento della cambiale, come funziona ed in cosa consiste l’esecutività della cambiale



Il protesto della cambiale se in regola con il bollo diventa un titolo esecutivo, quindi il creditore avrà tutto il diritto di richiedere l’intero ammontare della somma non pagata, più gli interessi legali che partono dal giorno in cui è stata presentata la richiesta di protesto, più le spese di protesto con atto di precetto, questo per essere valido deve essere recapitato al debitore con raccomandata o consegnato direttamente a mano.

Nell’atto di precetto devono comparire i dati del creditore e del debitore, la data di notifica, la trascrizione del titolo esecutivo, più la dichiarazione di residenza e domicilio nel comune in cui il giudice competente ha sede. Il debitore, una volta che ha ricevuto l’atto di precetto può fare opposizione entro 10 giorni dalla notifica; trascorso questo tempo, il creditore può richiedere all’Ufficiale Giudiziario di procedere al pignoramento dei beni appartenenti al debitore, fino al raggiungimento della somma che appare sulla cambiale non pagata, logicamente a questa vanno sommati gli interessi e e le spese sostenute.

Se entro 90 giorni dall’emissione dell’atto di precetto non è stata richiesta alcuna procedura di pignoramento, lo stesso perderà di validità.

 

Conseguenze da non sottovalutare: il protesto

Come si può notare in questo articolo, il mancato pagamento di una o più cambiali porta una serie di conseguenze assolutamente da non trascurare. L’iscrizione al pubblico registro informatico dei protesti, porterà ad una quasi impossibilità di richiesta futura di un nuovo prestito, perchè il soggetto viene ritenuto a rischio di insolvenza e quindi sia le banche e le finanziarie tenderanno a rigettare qualsiasi domanda di prestito. Oltre questa c’è il concreto rischio di pignoramento dei propri beni da parte del creditore della cambiale. In conclusione è meglio prima di firmare una cambiale, di essere certi di poter onorare il pagamento della stessa entro la scadenza indicata per non incorrere in sgradevoli conseguenze legali.