Cambiale Protestata



La cambiale protestata diventa un grandissimo problema per il debitore, perchè colui che deve ricevere il pagamento della stessa può avvalersi del diritto di protesta, affidandosi ad un Ufficiale Giudiziario che spesso è un notaio, che rileva il protesto e lo rende un atto pubblico.

Cambiale Protestata

Con questo atto il debitore entra a far parte nel registro informatico dei protestati che è in possesso della Camera di Commercio. Il creditore deve far partire il protesto entro 48 ore dopo la scadenza della cambiale che porterà di conseguenza la comunicazione alla Camera di Commercio competente, anche se l’iscrizione nel registro dei protestati sarà effettivo dopo almeno 10 giorni dalla levata del protesto.

Questi giorni possono servire al creditore così come al debitore di trovare un accordo, se questo avverrà trovato il creditore potrà bloccare l’iscrizione del debitore nel registro dei protestati chiedendo la cancellazione alla Camera di Commercio. Alla scadenza dei 10 giorni l’iscrizione sarà inevitabile, però se il debitore prova di aver pagato entro 12 mesi la cambiale protestata potrà poi richiedere la cancellazione dal registro dei protestati.

 

COME RICHIEDERE LA CANCELLAZIONE DALL’ELENCO DEI PROTESTATI

Come detto in precedenza, se la cambiale protestata viene pagata entro 12 mesi dall’iscrizione nell’elenco dei protestati si potrà richiederne la cancellazione, inviando una richiesta di cancellazione al Presidente della Camera di Commercio competente presso l’ufficio protesti. Non sempre la richiesta viene accettata, in tal caso il debitore potrà rivolgersi al Giudice di Pace di residenza.



Nel caso in cui invece il pagamento venga effettuato dopo i 12 mesi per ottenere la cancellazione bisogna prima ottenere la riabilitazione, che si può richiedere al Presidente del Tribunale della provincia di residenza. Una volta ottenuta si ha diritto alla cancellazione.

 

CAMBIALE PROTESTATA: COME EVITARE IL PROTESTO

Una cambiale protestata e la conseguente iscrizione all’elenco dei protestati, praticamente chiude tutte le porte per eventuali finanziamenti futuri, quindi bisogna fare di tutto per cercare di evitare che questo accada. Come detto prima che la Camera di Commercio renda attiva l’iscrizione ci sono 10 giorni tempi che possono servire al debitore di trovare un accordo con il beneficiario della cambiale.

In questo tempo si  può richiedere al beneficiario di rinnovare la scadenza della cambiale, oppure pagare anche solo una parte della somma e rinnovare la restante parte con l’aggiunta degli interessi. Tutto è indispensabile per cercare di non entrare a far parte dell’elenco dei protestati.

 

CAMBIALE PROTESTATA: COME EVITARE IL PIGNORAMENTO

La cambiale è un titolo esecutivo quindi per procedere al pignoramento non ci sarà bisogno di attendere una sentenza o un decreto ingiuntivo. Il debitore può ricorrere all’opposizione del pignoramento allungando così i tempi del recupero del credito da parte del creditore ma alla fine si arriverà sempre al pignoramento.

Per evitare che ciò accada sarà meglio per il debitore trovare un’intesa col creditore per l’estinzione del debito, in questo caso il creditore per non vedere ancor di più allungare i tempi per il recupero del suo credito in caso di opposizione e per non pagare anche le spese legali che questa comporta, potrebbe anche accettare un pagamento dilazionato senza così ricorrere al pignoramento dei beni del debitore.